San Carlo Borromeo

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San Carlo Borromeo
«Fratelli miei, dovete rendervi conto che per noi uomini di Chiesa nulla è più necessario della meditazione. Dobbiamo meditare prima, durante e dopo tutto ciò che facciamo. Il profeta dice: "Pregherò, e poi comprenderò." Quando amministrate i sacramenti, meditate su ciò che state compiendo. Quando celebrate la Messa, riflettete sul sacrificio che state offrendo. Quando pregate l'Ufficio, pensate alle parole che pronunciate e al Signore al quale vi rivolgete. Quando vi prendete cura del vostro popolo, meditate sul sangue del Signore che lo ha purificato. In questo modo, tutto ciò che fate diventa un'opera d'amore.»[1] Carlo Borromeo fu Arcivescovo di Milano e Segretario di Stato pontificio nel XVI secolo. Nacque nel 1538 in una delle famiglie più ricche e illustri della Lombardia. Studiò diritto civile e canonico presso l'Università di Pavia, dove si laureò con il massimo dei voti. A ventidue anni, lo zio Pio IV lo creò cardinale. Borromeo partecipò al Concilio di Trento. Quando nel 1564 divenne vescovo di Milano, si dedicò alla riforma della sua vasta arcidiocesi, concentrandosi sulla moralità del clero e dei laici, sull'efficienza diocesana e sui programmi di formazione. Fondò seminari e una Confraternita della Dottrina Cristiana per l'istruzione dei fanciulli. Sostenne la Controriforma. Nel 1576, durante la peste bubbonica, Borromeo si prodigò instancabilmente per i poveri e i moribondi: fondò ospedali, seppellì i morti e fu un punto di riferimento costante per il sostegno spirituale della popolazione. Morì nel 1584 e fu canonizzato nel 1610. San Carlo Borromeo è patrono dei seminaristi, dei direttori spirituali e delle guide religiose.[2][3] A cura di Sarah Ciotti Revisione di P. Hugh Feiss, OSB, STD [1] Carlo Borromeo, «Predica ciò che pratichi», in La Liturgia delle Ore, ed. traduzione inglese a cura della Commissione Internazionale per l'Inglese nella Liturgia (New York: Catholic Book Publishing Corp, 1975), 1544-1545. [2] Benedetto XVI, Angelus, 4 novembre 2007, www.vatican.va [3] F.L. Cross e E.A. Livingstone, The Oxford Dictionary of the Christian Church (Londra: Oxford University Press, 1974), 270. Grazie per aver pregato con noi. Se ne senti la chiamata, la tua offerta quaresimale aiuta a portare questa preghiera a più cuori e in più lingue. Contribuisci ora